martedì 29 aprile 2014

Intercity notte: Bari centrale



Ve la racconto io questa città.
Di notte.
Di anime erranti in sacche amniotiche, aborti di ombre clandestine. Cinquantenni fragili e immaturi, uomini falliti, imprenditori annoiati, arricchiti ai circoli polverosi tra improbabili quadri di gesta clamorose e epiche: quello che non sono stati.
Ve la racconto io questa città.
A una certa ora di notte, di quei locali storici, che nel tempo hanno fatto la storia e proseliti e apostoli di nulla.
E i tarli a ricamare polvere di un presente fatuo e vuoto. Adepti incappucciati sfilare da gotiche cattedrali di consonanti.
Ve le racconto io le donne in queste notti, di rossetti sbavati su un calice nelle vie del centro, anoressiche virtù e vizi dispari di falene impazzite calpestate la mattina sul marciapiede, quel resta di un volo.
Venite, ve la racconto la notte di questa città di funamboli e burattinai che tessono tele di ragno su imprese e negozi.
Ve li racconto io gli ipocondriaci dei sentimenti, i depressi nelle tasche di assenzio e uno zuccherino al laudano tra fiumi di Martini e rum per ingoiare antidepressivi di chi vive girando a quarantacinque giri.

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